Parchi, Verde e dintorni

Come si posizione l’Amministrazione comunale di Cascina in merito al tema del verde pubblico e dei parchi?

Partiamo dai fatti di cronaca: apprendiamo dalla stampa che in data 8 maggio 2020 l’Amministrazione cascinese ha raso al suolo un parco, noto come ex orto botanico, nei pressi della frazione di San Frediano.

Questo parco ha una storia lunga, risalente addirittura al 1922, quando nel febbraio Comasco Comaschi subì la prima aggressione dalle squadracce fasciste, prima di essere assassinato. Un luogo simbolo quindi, per i cascinesi e per la resistenza antifascista.

Nel 1982 invece avvenne la sistemazione dell’orto botanico con piante di un certo pregio, fra le quali anche un Ginkgo Biloba. 

Immagine Aerea dell'Ex Parco Botanico fonte Google Maps
Immagine Aerea dell’Ex Parco Botanico fonte Google Maps

Le ultime amministrazioni poco hanno fatto per questo parco, nonostante l’impegno di alcuni, e l’area ultimamente era stata completamente abbandonata, quando sarebbe stato sufficiente una periodica ripulitura dalle erbacce per restituire un prezioso polmone verde alla cittadinanza. 

E invece questa Amministrazione cosa fa? Prima annuncia che ” all’ex orto botanico sarà creata un’area verde con panchine e illuminazione” (Articolo del 18 aprile 2020 su La Nazione) 

Tanto è vero questo che, l’amministrazione comunale il 18 aprile 2020  pubblicava sul quotidiano la nazione questo articolo che vi sintetizzo:  

Parla degli abbattimenti degli alberi per motivi fitosanitari e per l’incolumità dei cittadini, ad un certo punto dice:”All’ex orto botanico sarà creata un’area verde con panchine e illuminazione”.

Poi decide per radere al suolo tutto il parco (appunto 8 maggio). Che cosa sia successo nei venti giorni che separano il 18 aprile dall’8 maggio, siamo curiosi di saperlo dal Sindaco reggente e dall’assessore competente.

Poco conta se nel 2013 è entrata in vigore la Legge n. 10/2013: “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, che disciplina lo sviluppo dei contesti urbani in accordo con i princìpi del protocollo di Kyoto, in modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e dei cittadini e nella piena consapevolezza e conoscenza del proprio patrimonio verde. 

L’importante ruolo degli alberi, in particolar modo, rende strategica per qualsiasi amministrazione comunale la conoscenza dettagliata del proprio patrimonio arboreo.

Giusto per informare, la Legge n. 10/2013, tra le altre cose, prevede che:

  • tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino di un catasto degli alberi
  • per ogni bambino nato o adottato nei comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero dedicato e i dati dell’albero dedicato vengano comunicati ai genitori del bambino
  • gli amministratori del comune producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.)

Il Comune di Cascina ha un catasto degli alberi?

Il Comune di Cascina ha piantato un albero per ogni nato?

Il Comune di Cascina ha prodotto un bilancio di fine mandato del verde?

Sappiamo solo che la cura del verde nel comune costa circa 40.000€ l’anno, (determina n° 788 del 12.9.2017).

Ma le notizie non sono finite qui!

Pare che ad appena 600 metri dall’ormai ex “ex orto botanico”, nascerà un bio parco con estensione molto minore e per un costo pari a 40.000€ (notizia del 12 maggio 2020): in pratica tutto quello che il comune spende annualmente per la manutenzione del verde.

Inutile evidenziare come le associazioni ambientaliste abbiamo stigmatizzato la questione, rimarcando il fatto che distruggere un habitat con piante di alto fusto sia un danno per gli animali e per la cattura di anidride carbonica.

Su questi fatti l’Associazione Progetto Cascina, che candiderà la propria lista alle prossime amministrative, chiede ufficialmente spiegazioni, che si diano risposte alle domande sopra espresse.

La nostra idea di verde è completamente diversa da quella delle precedenti Amministrazioni, essendo uno dei punti nodali del nostro programma politico per le elezioni comunali.

 

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